venerdì 18 maggio 2018

QuintEssenza a Savigliano


QuintEssenza è sicuramente una delle manifestazioni che si svolgono in provincia di Cuneo che attendo con trepidazione. I liguri che amano l'Erba Persa, che si svolge nella splendida cornice di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure non possono rinunciare ad una piccola escursione in quel di Savigliano per vivere la città nel massimo del suo splendore. Di Quintessenza avevo già parlato lo scorso anno in più post, soffermandomi sugli eventi collaterali organizzati dal MÚSES e sulle origini della manifestazione. Quest'anno non voglio elencare gli eventi collaterali organizzati perchè sono già descritti accuratamente sul portale ma vorrei cercare di guidare per mano il visitatore.
Partiamo dai consigli per raggiungere la città. Da Cuneo non posso che consigliare il treno, perchè il viaggio dura poco più di trenta minuti, perchè non verrete presi dall'ansia di parcheggiare l'auto e perchè la stazione ferroviaria dista dal centro non più di 15 minuti a piedi. Se non volete rinunciare a spostarvi in auto non vi consiglio di imboccare Via Roma, confidando di parcheggiare in una traversa del corso. La zona dell'ospedale non è lontana dal centro della manifestazione e dispone di molti parcheggi liberi. Domenica la zona Pieve è praticamente deserta e Via Cuneo ha almeno una ventina di parcheggi liberi. Anche il cortile interno della Biblioteca Civica e dell'Archivio Storico possono essere una buona soluzione. 
Sicuramente vista la quantità delle offerte di approfondimento e la ricchezza delle piazze in cui gli espositori trovano spazio, è opportuno arrivare al mattino anche per usufruire della possibilità di conoscere Savigliano accompagnati da una guida o visitare l'antica farmacia dell'Ospedale SS. Annunziata.
Cosa distingue QuintEssenza dalle altre manifestazioni simili? La possibilità di concentrare la propria visita in una determinata area della manifestazione, tralasciando le altre. Ognuno di noi quando partecipa ad eventi di questo genere, raramente è interessato a tutti gli aspetti presenti. Ogni piazza ed ogni via di Savigliano domenica 20 acquista una valenza ed un nome legato al suo scopo. La bellissima piazza Santarosa diventerà "piazza delle erbe" in cui sarà possibile trovare piante officinali ed essenze ed accanto a vecchi rimedi conosciuti da tutti, si reperiranno medicamenta legati alla tradizione locale e a materie prime a Km 0. Piazza Cesare Battisti si trasformerà in un "giardino a cielo aperto" con piante ornamentali e da giardino,  Se la nostra passione non sono tanto le piante ornamentali ma i fiori, basterà raggiungere Piazza Molineri, "l'isola del verde e dei profumi". Tantissimo spazio è dedicato agli hobbisti che troveremo presso le "officine creative" in Via Tapparelli e in Via Alfieri, presso il Molo di Piazza del Popolo, in Via Torino, in Corso Roma e in Via Sant'Andrea. A seconda dei nostri interessi e delle nostre passioni potremo concentrarci in una via piuttosto che in un'altra. Vetro di Murano, filati pregiati ma anche ceramica, declinata come gioiello o manifattura in Via Tapparelli e Via Alfieri. Legno e cortecce, ma anche strumenti musicali, complementi d'arredo, ed oggetti di riciclo in Corso Roma. Accessori in pelle e gioielli saranno ospitati in via Torino, mentre via Sant'Andrea si impregnerà dei profumi degli incensi e delle alghe della Bretagna, Nel caso avessi dimenticato qualcosa, inserisco comunque in fondo all'articolo la cartina che trovate sul portale della manifestazione.
Secondo me arriverà l'ora di pranzo e sarete ancora a Savigliano perchè non potete esservi persi la visita guidata della città, che parte dall'ufficio turistico di Sant'Andrea 53 dalle 11 alle 15 (costo 7 €) e della vecchia farmacia (dalle 10 alle 13; dalle 14 alle 18.30). Non so se consigliarvi di approfittare dello street food ed assaggiare il panino canipulo o allontanarvi dalla confusione. Mai sentito nominare il canipulo? In effetti la sua comparsa è avvenuta durante la Fiera della Meccanizzazione dello scorso marzo. Dopo aver rinvenuto nell'Archivio Storico del Comune gli ingredienti di questo panino medievale, alcuni ristoratori locali hanno deciso di riprodurlo. Le varianti del panino sono due: uno con pane ottenuto da farina integrale e farcito con ricotta ed acciughe con salsa verde, l'altro più delicato che esalta il sapore della ricotta e del salame d'oca. Per chi non ha necessità di trovare un luogo tranquillo e silenzioso per pranzare può essere un'occasione unica. Dopo il panino, cercate Corso Roma e regalatevi un caffè da Graziano, il miglior caffè di Savigliano.
Per coloro che desiderano riposare, magari seduti in un posto caratteristico, consiglio il 30 e lode, un'ottima pizzeria non economica ma di qualità superiore, di mi accorgo di non aver ancora scritto la recensione. Purtroppo nel fine settimana molti locali ottimi ed economici per la pausa pranzo sono chiusi. Eccezione per Lo Zarù che dovreste trovare aperto e che penso anche di domenica proponga i suoi menù. Rispetto ad altri locali, purtroppo chiusi la domenica, il menù, comprensivo di bibita, caffè, antipasto, primo e dolce dovrebbe costare circa 14 €. Non troppo lontano dal centro della manifestazione e sicuramente più economico Vin, Pan e Salam nel quale pranzo ho pranzato spesso per meno di 10 € in settimana. 
Cos'altro posso aggiungere?
Speriamo che non piova!


domenica 6 maggio 2018

Sabato 12 maggio: swap party a Cuneo

Non posso attribuirmi alcun merito se non quello di aver sempre cercato, anche prima della nascita del portale di cui vi parlerò tra poco, di non gettare oggetti ancora in buono stato e riutilizzabili. Prima della nascita del centro del riuso, ottima iniziativa promossa dal comune in cui ho vissuto sino a poco tempo fa, utilizzavo frequentemente Zero Relativo. Per tutti quelli che non hanno la minima idea del contenuto del portale appena citato, aggiungo che Zero Relativo (di seguito abbreviato in ZR) è stato il primo portale italiano a regalare nuova vita agli oggetti non tramite la vendita ma grazie al baratto. Un giovane pesarese, Paolo Severi, ha raccontato a molte testate la nascita dell’idea che ha portato alla creazione di ZR e anche se non ricordo esattamente quanto tempo dopo la nascita io abbia incominciato ad usarlo so che su ZR ho scambiato moltissimi oggetti. Poi è arrivato il centro del riuso nella mia città, un luogo fisico e reale in cui i cittadini possono portare i loro oggetti e prenderne altri in cambio gratuitamente e l’esigenza di utilizzare il portale è cessata. Dopo il trasferimento in un’altra regione e in un’altra città e, soprattutto dopo un trasloco e i ritmi di vita mutati, mi sono accorta di avere di nuovo la necessità di utilizzare ZR e così, dopo anni, sono tornata. Devo ringraziare un’utente che mi ha indirizzata verso un’alternativa che mi è piaciuta da subito perché concilia il baratto ad un sistema molto efficiente ed efficace. L’unica falla che avevo constatato utilizzando ZR era che spesso, per disfarmi di un oggetto che non utilizzavo più, accettavo in scambio oggetti di scarsa utilità per me. Li utilizzavo per un paio di mesi e poi finivano dimenticati nei cassetti, vanificando lo sforzo di regalare nuova vita agli oggetti. 
Cose (in)utili (di seguito abbreviata CI) pur basandosi sul medesimo principio, permette di scambiare un oggetto con un altro o acquisire al suo posto dei crediti che possono essere utilizzati in un secondo momento per acquisire un oggetto utile per noi. Ricordo che da utilizzatrice di ZR avevo pensato che un sistema migliore del baratto avrebbe potuto essere questo ed evidentemente qualcun'altro ha avuto la mia stessa idea ed ha realizzato quello che aspettavo. L'eccezionalità di CI qual è, secondo il mio modesto parere? E’ che accanto al portale, molto affidabile, il cuore del progetto sono le persone che hanno creato gruppi vincolati dall'appartenenza geografica che effettuano spedizioni cumulative, con un’organizzazione ed una precisione fantastiche. I nicknames acquistano anche una fisicità perché ogni gruppo organizza periodicamente degli swap parties in cui, gratuitamente, è possibile portare i propri oggetti per scambiarli con altri od acquisire crediti che verranno poi “versati” sul portale.
Sono stata tanto fortunata ad incontrare virtualmente un’utente di CI che mi ha invitata, ormai due mesi fa, allo swap party a Cuneo. Per l’occasione ho portato con me molti oggetti che non volevo né buttare perché ancora in buone condizioni né portare da Mercatopoli perché il ricavato è spesso talmente esiguo che non vale la pena perdere il proprio tempo a portare oggetti e ritirare i pochi € che se ne ricavano. L’incontro si è tenuto in un quartiere di Cuneo che ancora non conoscevo: il quartiere Donatello che ospita la Casa del Quartiere, interessante spazio aggregativo presente in una zona di Cuneo non propriamente splendida. Allo swap party mi trovo davanti a tante persone sorridenti, gentili, disponibili. Passo un bellissimo pomeriggio fatto di scambi, incontri, chiacchiere, condivisione e torno a casa contenta, non solo perchè ho regalato ai miei oggetti una nuova vita ma perchè ho incontrato persone che condividono il mio pensiero e il mio sentire.
Se CI mi è piaciuto soprattutto per il lato umano, mi ha affascinata anche perchè non si scambiano solo oggetti ma anche tempo. Un’ora del nostro tempo può essere scambiata sia con l’ora di un altro utente che può usufruire del servizio che gli offriamo, in cambio del suo, sia di crediti. Un’ora messa a disposizione di altri fa guadagnare 12 crediti che poi possono essere riutilizzati per scambiare oggetti. Ovviamente l’idea su cui si basa il portale non è nuova, “è già stata realizzata, una quindicina di anni fa, da Heidemarie, autrice del libro, con la Centrale dai e prendi, a Dortmund in Germania. Precisa precisa, con la presenza dei crediti, con la “banca del tempo”, anzi quell’esperienza si basava soprattutto sullo scambio di tempo più che di oggetti. Tutto si svolgeva di persona e non sul web, chiaramente, ma per il resto il progetto è proprio uguale uguale”.(cit.)In realtà l'’idea di baratto asincrono era presente anche in un portale a cui da tempo non riesco più a collegarmi e per questo non elenco.
Spero di avervi incuriositi, di avervi fatto riflettere e di avervi stimolato abbastanza per spingervi a fare un salto sabato 12 alla casa rionale del Quartiere Donatello a Cuneo. Prima date un'occhiata al portale, iscrivetevi se vi piace, raccogliete gli oggetti che proprio non usate più e portateli a Cuneo. Troverete persone meravigliose e passerete un pomeriggio sicuramente rilassante ed è probabile che riusciate anche a fare qualche affare! 
E se desiderate approfondire l'argomento perchè poco noto, ecco una bibliografia minima di testi e il link alla rassegna stampa che ho recuperato.
E per recuperare i testi...andate in biblioteca, non è necessario comprare sempre tutto!

Bibliografia minima
Serge Latouche, La scommessa della decrescita.
Serge Latouche, Breve trattato sulla decrescita serena. 
Maurizio Pallante, La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL. 
Articoli sulla nascita di ZR 


mercoledì 2 maggio 2018

Fine-settimana all'insegna dello sport: nordic walking e pedalata assistita a Cuneo

Non sono riuscita ad organizzarmi per tempo e a far uscire questo breve articolo in tempo utile venerdì scorso quindi, per una volta, cambierò la giornata di programmazione sperando di riuscire ad avvisare in tempo i lettori.
Nonostante le pessime previsioni del tempo, sabato 5 e domenca 6 maggio saranno due giornate all'insegna dello sport e della attività all'aperto.
Sono due i negozi di vendita di articoli sportivi ad offrirci un calendario davvero allettante per questo fine settimana.
Sabato 5 maggio il negozio il Podio di Madonna dell'Olmo di Cuneo organizza, con la collaborazione degli istruttori della Scuola Italiana Outdoor la “Giornata del Nordic Walking”. L'appuntamento è rivolto sia a coloro che praticano già questa attività che partiranno al mattino per una piacevole passeggiata di circa 7 Km, sia a coloro che desiderano avvicinarsi a questa disciplina. A questi ultimi verrà presentata la scuola italiana di outdoor ed illustrati i benefici del nordic walking. Per i veterani l'appuntamento è per le 10.00 presso il negozio il Podio con rientro dopo 90 minuti. A tutti i partecipanti verrà regalata una t-shirt tecnica.
Nel tardo pomeriggio alle 16,45 sarà possibile ai neofiti registrarsi ed assistere alla presentazione della scuola e partecipare ad una prima lezione gratuita il nordic walking. Il rientro è previsto per le ore 19.00.
L'iniziativa è a numero chiuso per u massimo di 30 iscritti. Per informazioni il telefono di riferimento è quello del negozio: 0171.413210. 
Se al nordic walking preferite la bicicletta e siete curiosi di provare l'ebrezza dell'e-bike potrete farlo sia sabato che domenica. Il negozio Bottero Ski allestirà all'interno del negozio di Borgo San Dalmazzo un vero e proprio villaggio espositivo, visitabile anche in caso di maltempo. Se il tempo sarà clemente sarà possibile provare una bicicletta a pedalata assistita in un breve percorso sui sentieri del parco fluviale di Cuneo di 20 minuti. Durante la pedalata l'accompagnatore Simone Ballatore illustrerà le caratteristiche e l'estrema flessibilità dei mezzi utilizzati. Saranno disponibili per la prova gratuita 20 e-bike front e full a disponibili: Rossignol, Scott, Haibike con tecnologia Bosch e Yamaha. 
Per maggiori informazioni ed eventuali prenotazione è possibile telefonare al negozio (0171 260114) o compilare direttamente il modulo presente sulla pagina che pubblicizza l'evento.
E se sabato siete già impegnati, ci pensa il Podio a proporre una bella uscita in e-bike in Val Varaita. L'appuntamento è alle ore 8.30 di domenica 6 maggio presso Bar del Campo Sportivo di Villar San Costanzo (vicino all’area industriale). Il costo dell'escursione, comprensivo di noleggio di e-bike, accompagnatore e pranzo in ristorante è di 50 €. Purtroppo i posti sono davvero limitati (10) per un costo davvero concorrenziale che permetterà di provare una Haibike nel contesto di una bella escursione a Valmala.


domenica 8 aprile 2018

Margherita Buy a Busca

Busca, porta di ingresso alla Val Maira, appare come una piccola Haven, la cittadina americana in cui si svolgono le vicende narrate da Stephen King in Colorado King. A Busca non solo non manca niente (a parte forse il mare o almeno un bel lago) ma ospita in una piccola via parallela a quello che i lombardi definiscono corso un piccolo gioiello: il cinema Lux. Per la storia completa del cinema di Busca vi rimando al volume, pubblicato lo scorso anno, che ha celebrato i sessant'anni di questa istituzione Il libro, edito da Rocchia, si intitola A ciascuno il suo Lux : i sessant'anni del Cine-teatro Lux di Busca e può essere preso in prestito in Biblioteca a Busca o acquistato al cinema.
Non tanti anni fa questo piccolo cinema ha rischiato la chiusura ma grazie ad un gruppo di volontari, riunitisi in breve tempo in un Circolo Culturale associato all’ANCII, ha trovato nuova linfa ed è una realtà vitale, energica e tangibile all'interno della città. Entrare al Lux è come entrare in casa di un amico appassionato di cinema. Vi parlerò in un altro articolo di questo cinema, perchè l’ho amato dal primo sguardo e perché è la dimostrazione che a volte, “se puoi sognarlo, puoi farlo”. Grazie al sogno e all'energica perseveranza di Comune di Busca e Circolo Méliès, il Premio Cinematografico Alpi del Mare - Città di Busca giunge quest’anno alla seconda edizione ed ospiterà il 14 aprile Margherita Buy. Il premio, nato lo scorso anno come coronamento dei gloriosi sessant'anni di vita del cinema, ha l’intento di riconoscere il merito di un personaggio del cinema che si è distinto nella sua carriera. E se lo scorso anno mi ero precipitata a prenotare i posti per vedere dal vivo Giuseppe Battiston di cui mi ero perdutamente innamorata vedendolo per la prima volta in Agata e la tempesta, quest’anno non sarò da meno. Credo sia preziosa la possibilità di assistere ad una premiazione durante la quale il nostro attore preferito, o comunque un attore che ci ha regalato momenti di serenità o riflessione (Margherita quanto ti ho amata in Giorni e nuvole!) è presente. In questa occasione, sul palco accanto a Margherita Buy, ci sarà il critico cinematografico Steve Della Casa e dopo la premiazione e l’intervista sarà possibile assistere alla proiezione di "Mia madre" di Nanni Moretti. La consegna del Premio è il preludio ad una retrospettiva dedicata alla Buy che si terrà al Lux nelle settimane successive alla premiazione. Dal 14 maggio verranno proiettati, con cadenza settimanale: "Io e lei" di Maria Sole Tognazzi, "Questi giorni" di Giuseppe Piccioni e "Piccoli crimini coniugali" di Alex Infascelli.
Se non volete perdere questa occasione vi consiglio di prenotare il prima possibile telefonando allo 349.1817658 o inviando un’email a direttivo@cineclubmelies.it
Il costo dell’evento è 8 € e se siete amanti del cinema non potete perderlo perchè il clima che si respira al Lux parla di amore incondizionato per la “settima arte”.


venerdì 9 marzo 2018

Orologeria Romana in Via Peveragno

Dopo più di un anno nella Granda, ho scoperto che vivo ancora con disagio la mancanza di familiarità con l'ambiente che mi ospita. Nata e cresciuta nello stesso paese ligure in cui sapevo esattamente chi contattare se mi si rompeva un elettrodomestico, a quale banco del mercato rivolgermi per comprare anche l'oggetto più inutile, ho constatato più volte che alcune volte qui mi sento ancora persa. 
È capitato a Natale quando volevo regalare un grembiule ricamato ma non riuscivo a ricordare dove avessi visto il negozio, mentre continuava ad affacciarsi alla memoria l'immagine della ricamatrice nel caruggio della mia città, è capitato quando dovevo fare il duplicato di una chiave e di nuovo recentemente quanto mi si sono rotti contemporaneamente due orologi. Ricordavo di aver visto un'insegna "orologiaio" nelle mie peregrinazioni ma nella mia mente l'immagine non riusciva a localizzarsi spazialmente, quindi ho interrogato Google, delle cui recensioni ho abbastanza fiducia ed ho scelto tra le botteghe segnalate quella che sembrava essere più adatta a me. I miei passi mi hanno portata in via Peveragno, principale via di accesso al centro di Cuneo sin dal medioevo, dove si trova la bottega di Valerio Romana. Come per i gioiellieri, anche qui si suona per entrare e ci si ritrova in una bella bottega, con ampie e luminose vetrinette che espongono pendole ed orologi. 
La prima volta ci arrivo di sera, convinta di aver preso tutti gli orologi, invece mi ritrovo in borsa solo lo smartwatch Pebble 2, acquistato con kickstarter, su cui è caduto rovinosamente Mr. G. L'orologio ha il vetro completamente incrinato e non funziona più. Mentre attendo il mio turno, rovisto incessantemente nella borsa fino ad accorgermi dell'assenza dei miei due orologi. La prima informazione che vi trasmetto è che l'orologeria Romana ripara solo movimenti meccanici siano essi automatici o a carica manuale, quindi sono esclusi tutti gli orologi di altra natura.
La mattina successiva, sabato, torno finalmente con i miei due orologi: un Breil che possiedo da quando avevo 16 anni a cui si è rotto, dopo un anno dall'ultima riparazione, il cinturino e un orologio simil steampunk acquistato in una fiera che mi piace molto, anche se non è di marca. L'orologiaio guarda gli orologi, mi propone il pomeriggio come data di consegna di entrambi e, vista la mia impossibilità, mi suggerisce di tornare dopo due ore.
Non mi dispiace passeggiare sotto i portici di Cuneo, scoprire nuovi angoli, mentre aspetto gli orologi. Non sono puntualissima, faccio passare 2 ore e mezzo quasi prima di tornare in via Peveragno. Gli orologi sono pronti, già nel sacchetto. La spesa totale è di solo 6 €.
Dopo la mia esperienza, nel caso aveste bisogno di un orologiaio, non posso che consigliarvi Valerio Romana per la precisione, la rapidità e l'onestà. Visto che nel frattempo si è rotta anche una piccola collana che indosso sempre, e che devo far rodiare un anello, penso che presto proverò anche i servizi di gioielleria per confrontarli con quelli liguri.
Mentre stavo finendo l'articolo, alla ricerca di immagini da inserire, mi sono accorta che la bottega di Valerio Romana ha un sito molto accurato in cui viene raccontata la storia dell'orologeria, mentre sulla pagina FB vengono spesso pubblicate fotografie di riparazioni e sistemazioni di orologi. Per completezza di informazione, e perchè l'ho scoperto leggendo il sito, vi segnalo che l'orologeria Romana ha due sedi a Cuneo. La prima in Via Peveragno 15, la seconda in Via Roma 37.
L'orologeria in Via Peveragno è aperta dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.30.

[Note. Ho utilizzato spesso il termine bottega anziché negozio perchè trovo che più rappresenti la tradizione e l'artigianalità, in cui spesso risiede l'eccellenza.]

Crediti sulle immagini.
Tutte le immagini sono tratte dal sito: http://orologeriaromana.it/






venerdì 2 marzo 2018

8 marzo e dintorni: 2018

Ricordo che lo scorso anno avevo aspettato ansiosamente l'arrivo di marzo. Infatti il post che avevo scritto ad inizio mese era decisamente primaverile, quasi interamente dedicato ad escursioni all'aria aperta dalla giornata dedicata alle ferrovie dimenticate, alle escursioni con FIAB, con il FAI ed ultimo ma non per importanza con gli appuntamenti organizzati dal Comune di Cuneo dedicati all'8 marzo. Quest'anno, complice anche l'abbondante nevicata, sento la primavera talmente lontana che quasi dimenticavo fossimo così vicini a marzo. Mentre scrivo l'articolo, sempre in anticipo rispetto alla data di uscita, fuori dalla finestra c'è la neve e forse era nevicato anche lo scorso anno, proprio il giorno dell'escursione dedicato alle donne di Cuneo, ma era stata una nevicata lieve, un gioioso saluto del fratello inverno. Quest'anno l'inverno sta salutando sbattendo ben forte la porta.
Confidando di trovare in marzo temperature più clementi, segnalo alcuni degli appuntamenti del ricco calendario di 8 marzo e dintorni che quest'anno rifletterà sul ruolo della donna nella cosa pubblica, a partire dalla presentazione delle 21 donne Costituenti. Ed è stato durante il primo appuntamento di oggi che Livia Turco ci ha parlato delle madri costituenti, elette all'Assemblea Costituente, che si fecero portavoce delle esigenze, fino a quel momento inascoltate, delle donne, madri, figli, mogli, lavoratrici, studentesse italiane, chiedendo uguaglianza tra i sessi, tutele lavorative, sostegno familiare, garanzie per la maternità e pari opportunità formative e professionali. Secondo Lucia Motti, responsabile dell'archivio storico delle donne della Fondazione Istituto Gramsci, le costituenti sentirono "molto fortemente su di loro il peso di dover rappresentare un intero universo femminile fino a quel momento escluso dalla vita politica ufficiale". Nel caso vi foste perse l'incontro in fondo all'articolo inserisco una bibliografia minima e il link ad un bellissimo documentario Rai che, personalmente, mi ha fatto emozionare.
Sabato 3 marzo tornano le visite guidate Donne alla scoperta della città, grazie alle quali verremo a conoscenza della storia e delle vicende di Cuneo attraverso la voce e le azioni di grandi donne come Alice Schanzer, Bettina ed altre. Vi rimando per approfondimenti al racconto dell'esperienza che avevo vissuto lo scorso anno e ve le consiglio di cuore. Le visite sono gratuite ma la prenotazione è obbligatoria. I turni di visita sono due, uno alle 10 e uno alle 15. I riferimenti per prenotare sono due: cellulare (366.936124) e posta elettronica (cegat@cegat.it). 
Informazioni sull'incontro del 4 marzo, Donne alla scoperta dei musei della città è stato anticipato con un breve articolo già il 26 febbraio, per permettere a più lettori di partecipare, vista la necessità di prenotare entro il 1 marzo. 
Giovedì 8 marzo ci sono talmente tanti eventi programmati che vi esorto a consultare il programma ufficiale. Si va dalla possibilità di accedere al Centro Sportivo Roero gratuitamente per un massimo di due ore, spogliatoio compreso, alle visite guidate gratuite in molti musei della città. È quasi sempre necessaria la prenotazione e la scelta è limitata a due sedi: il Complesso monumentale di S. Francesco e il Museo Casa Galimberti. Accanto a nuoto e visite ci aspettano anche uno spettacolo teatrale ed un incontro di approfondimento. 
Scorrendo il programma mi è dispiaciuto constatare la mancanza di un bellissimo appuntamento presente nella scorsa edizione: la tenda rossa. Era stato un incontro emozionante, estremamente formativo e che mi aveva lasciata temprata e cosciente di me. In effetti quest'anno La Casa del Fiume è presente soltanto nella giornata di sabato 10 marzo con quella che, immagino, sia una passeggiata alla scoperta degli scorci e dell'ambiente del Parco. Il fiume dipinto - I paesaggi di Alice Schanzer è l'appuntamento all'interno del Parco fluviale per il quale è necessario effettuare la prenotazione entro il 3 marzo. 
Tralascio di elencare gli altri appuntamenti che si svolgeranno nelle settimane successive, confidando di riuscire a partecipare a qualcuno e certa di avervi comunque fornito alcune informazioni utili.


Bibliografia minima (le prime due risorse sono gratuite e liberamente accessibili)
Documentario Rai Storia
Donne della costituente, Biblioteca del Senato.
Fondazione Nilde Iotti, Costituenti al lavoro. Donne e Costituzione 1946-1947, Guida Edizioni, 2018.
Anna Maria Bernieri, Madri costituenti. Storia di una speranza incompiuta, MdS Editore, 2017.
M.T. Morelli, Le donne della Costituente. Con DVD, Laterza, 2007.
Grazia Gotti, 21 donne all'Assemblea, Bompiani, 2016.
Nadia Gallico Sprano, Mabrúk: ricordi di un'inguaribile ottimista, Am&D Edizioni, 2016.


lunedì 26 febbraio 2018

Donne alla scoperta dei musei della città


Vi avviso. Questo non è un articolo ma una piccola anticipazione dell'articolo molto più approfondito, dedicato alla serie di appuntamenti 8 marzo e dintorni che uscirà venerdì.
Tra gli appuntamenti elencati nel calendario quello al Museo Diocesano del 4 marzo richiede la prenotazione.
Pur notando un'incongruenza tra la data entro la quale effettuarla indicata nella comunicazione ufficiale (1 marzo) e quella indicata nel manifesto (2 marzo) vi segnalo comunque l'evento.

La visita guidata e gratuita all'interno del Museo Diocesano si svolgerà domenica 4 marzo in due turni, il primo di mattina alla 10 il secondo nel pomeriggio alle 16. Visto il numero esiguo dei posti a disposizione (20 per turno) è consigliabile prenotare il prima possibile per avere la possibilità di visitare il Museo con un punto di vista differente. Saranno i racconti delle donne a guidare la visita, non solo sante ma anche sofferenti e pellegrine. Durante questi percorsi tematici ho notato quanto spesso la Storia assuma un altro sapore se raccontata partendo dalle persone. 

Le visite possono essere prenotate telefonicamente (martedì e giovedì) allo 0171.480612 o per email info@museodiocesanocuneo.it. 

La storia è madre della verità, emula del tempo, depositaria delle azioni, testimone del passato, esempio e annuncio del presente, avvertimento per il futuro.
(Miguel de Cervantes)