venerdì 8 dicembre 2017

Prepariamoci al Natale

Questo articolo sarà molto diverso da quelli a ci siete abituati perché saranno presenti moltissime fotografie. L’idea mi è venuta durante Scrittori in Città quando, in pieno centro Cuneo, mi sono imbattuta in un temporary store interamente dedicato al Natale. Oggi è l’ 8 dicembre, la data in cui secondo tradizione, prepariamo l’albero di Natale o il presepe nelle nostre case, forse Milano e Bari anticipano di un paio di giorni per ricordare i santi patroni delle città (Sant'Ambrogio e San Nicola) e cade di venerdì, giorno deputato all'uscita di nuovi articoli, quindi quale migliore occasione che scrivere del Natale?!?
Nonostante io sia la parente più prossima del Grinch, da un paio di anni a questa parte, ho maturato un’insana passione per gli addobbi natalizi e anche sul lavoro dall’8 dicembre in poi cominciano a comparire piccoli alberelli, lucine e, alcuni anni, anche cappellini natalizi. Ricordo un paio di anni fa quando il budget non permetteva di fare acquisti, ci si era dedicati al riciclo creativo creando delle ghirlande ed addobbi molto carini. Se si hanno a disposizioni pochi euro e si vogliono disseminare addobbi qua e là per casa, il negozio temporaneo che ha aperto in Piazza Galimberti, al n. 10 fa al caso vostro. Mai viste palline di così tanti colori e fogge, addobbi anche a poco prezzo ma di effetto. Il negozio è abbastanza caotico e suppongo che durante il mese di dicembre lo sarà ancora di più perché su tutta la merce esposta sono attaccati dei cartellini (che io chiamo specchietti per le allodole) che ammiccano allo sconto applicato. In realtà dopo aver acquistato (perché ovviamente qualcosa ho acquistato) dallo scontrino emesso ho capito che il negozio temporaneo altri non è che Maison et Cadeaux, ospitato a Cuneo all’interno del Big Store.
Nella vetrina del negozio Fantasie d’Oriente, sempre a Cuneo, in Via Amedeo Secondo 9, ho sbirciato invece dei piccoli presepi di terracotta, di cui vi lascio una fotografia, economici ma molto particolari che mai avevo visto se non nel negozio di cui vi parlo dopo.
Di ben altra levatura è il piccolo negozio in contrada Mondovì che sembra uscito da un libro di fiabe: Le petit chateu de Papa Noel. pagina FB  che il sito ma merita una visita perché la merce esposta è davvero di qualità superiore ed unica e perché la bottega è davvero molto accogliente. Nelle mattine dei giorni 16,17 e 23 dicembre 2017, dalle ore 10 alle 13.00, inoltre, Babbo Natale aspetterà tutti i bimbi nel suo "Piccolo castello", per la consegna delle letterine e per una foto ricordo con lui...
Già entrare in contrada Mondovì dopo la nevicata di sabato 2 ci farà immergere in un’atmosfera natalizia che difficilmente troveremo in qualsiasi mercatino della provincia. Indipendentemente dalla neve, contrada Mondovì è uno dei luoghi più magici di Cuneo e mi accorgo di non averle mai dedicato un bell’articolo, anche se è stato uno degli angoli della città di cui mi sono innamorata immediatamente. Ricordo benissimo quando, dopo i provvidenziali passaggi di Blabla venivo lasciata al parcheggio sottostante, percorrevo la piccola salita e, in attesa dell’autobus o del marito che mi venisse a recuperare, entravo in contrada per respirarne l’aria. La piccola bottega di cui vi parlo è proprio all’inizio della contrada, accedendo dal Lungogesso, davanti alla Chiesa di San Sebastiano. Del petit chateux, marchio registrato di Castelmar, esiste sia la 



[Crediti sulle immagini. Tutte le fotografie sono state scattate da me, tranne quella di Babbo Natale che arriva da qui]

venerdì 1 dicembre 2017

L'Antico Egitto passa da Cuneo


C’era una volta una ragazzina di 12 anni che si era appassionata ad un piccolo libro dalla copertina bianca, riletto poi nel corso degli anni tantissime volte. Quel libro per lei appassionante ed unico raccontava di avventura e scoperte, di civiltà scomparse e paesi lontani, di Omero e Troia. La vita però è strana; a volte la corrente di ciò che accade ci porta lontani dalle spiagge che pensavamo avremmo esplorato, ma un eco di quello che saremmo potuti essere o diventare continua a riecheggiare dentro di noi, come un diapason accordato sulle note del nostro cuore. Quest’incipit molto romantico e per raccontare l’emozione che ho provato leggendo che il direttore del Museo Egizio di Torino sarà in visita a Cuneo sabato 2 dicembre. Christian Greco sembra il protagonista di una storia di invenzione: è giovanissimo (42 anni), conosce nove lingue, tra cui l’ittita e l’accadico, ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, di non dare mai nulla per scontato, e quel coraggio continua ad averlo. Tra i tanti articoli che avevo letto su di lui, ne ho cercato uno, per citare puntualmente quanto raccontato a Marco Imarisio

Ho imparato la dignità del lavoro, qualunque esso sia. Ho imparato che è importante chi sei, non cosa fai. Io sarò sempre un egittologo, anche se dovessi tornare a servire birra in un bar, e non certo perché oggi ho un ruolo
Non stiamo inseguendo i nazisti per strappargli l’arca dell’alleanza, e non stiamo neppure accompagnando Nina Wilde in una delle sue avventure, Mr. Greco è reale, vivo e riesce a trasmettere tanta positività e passione. Sarà possibile incontrarlo sabato 2 dicembre, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC in Via Roma 15. Due saranno i relatori che ci accompagneranno per mano per raccontarci l’Egitto: Christian Greco e Luigi Prada. Anche se escludo che qualcuno di loro legga il blog, mi scuso con il Dott. Prada perché nell'articolo ho speso molte righe a parlare del Direttore del Museo Egizio ma ne ho letto così tanto, mi è stato raccontato così tanto su di lui che è diventato quasi una figura leggendaria ai miei occhi. Si evince dal programma che la chiacchierata con Christian Greco, “ci aiuterà a capire quanto la scienza oggi sia una risorsa sempre più essenziale per comprendere e approfondire la conoscenza del passato. Luigi Prada, ricercatore associato in Egittologia all'università di Oxford, invece, ci condurrà alla scoperta della scuola e dell'istruzione nella civiltà egizia, attraverso un'analisi della figura dello scriba”.
Aggiungo, per dovere di cronaca, che la partecipazione all'incontro varrà come formazione per gli insegnanti e rilascerà crediti formativi.


venerdì 24 novembre 2017

26 novembre: EXPA festa finale

EXPA è l’esempio concreto di quanto sia importante l’unione e la condivisione di esperienze e peculiarità piuttosto che la scissione e divisione in microcosmi autonomi e non interconnessi. Nel 2015 l’Italia ospitò l’EXPO , l’Esposizione Universale dedicata al cibo e all’alimentazione e in quello stesso anno l’Ecomuseo Terra del Castelmagno realizzò un evento diffuso nel territorio dedicato alle eccellenze alimentari della zona. EXPA, il cui logo ricorda i colori dell’Esposizione a Milano, è l’acronimo di Esperienza X Persone Appassionate e dal 2015 ospita, nel periodo che va da maggio a dicembre, moltissimi eventi legati alla produzione alimentare ed artigianale. Possiamo parlare di vera e propria manifestazione diffusa sia perché si articola in un intervallo temporale molto ampio sia perchè coinvolge l’intero territorio della Valle Grana. 
Quest’anno EXPA ha offerto tantissime occasioni per conoscere, apprezzare ed amare la zona, valorizzando le risorse del territorio ed insegnando ai partecipanti quanto ricco di eccellenze, non solo alimentari, sia questo territorio. Settimana dopo settimana gli incontri hanno guidato i partecipanti nella raccolta di fiori ed erbe spontanee, nella riscoperta del piacere della panificazione, nella fascinazione della vita del bosco e delle risorse che ne possiamo ricavare, prima di tutto il legno, sia da ardere che per costruire, che ha permesso agli abitanti di sopravvivere in questo territorio. Ho avuto la fortuna di partecipare all’escursione di maggio in cui Roberto Ribero, accompagnatore turistico, ha guidato i ciclisti in una lunghissima escursione da Pradleves a Monterosso. Su una bellissima e-bike ho scoperto quanto sia meravigliosa la valle, quanto sia possibile, con l’aiuto di una bicicletta a pedalata assistita, riuscire a percorrere sentieri ripidi che regalano scorci mozzafiato. Avevo accennato in questo articolo ad EXPA ma, mi accorgo solo ora, di non aver mai raccontato nel dettaglio l’esperienza. In occasione della gara ciclistica “La Rampignado” un gruppo numeroso di ciclisti è partito da Bernezzo in direzione di Caraglio. Lungo il percorso è stato dedicato spazio alla visita del museo dei mestieri, all’azienda Famù, e al Filatorio di Caraglio. Ma EXPA non è solo escursioni è anche un momento in cui i partecipanti conoscono direttamente gli artigiani che operano nella zona. E quindi ecco Simona, con il suo laboratorio di timbri, che si è svolto all’interno di EXPA ma che lei ripete spesso (vi invito a seguire la sua pagina FB), Remo Giordano e l’esperienza di panificazione dello chico d’pan, un pupazzo di pane che tradizionalmente veniva preparato e cotto a Natale e durante EXPA è stato realizzato utilizzando le farine dell’ecomuseo della segale, Ilaria, della compagnia Magulou, Alice che ha accompagnato i bambini lungo il sentiero dei Sarvanot, un sentiero didattico realizzato con Elena Rosso. In questo contesto sono stati realizzati quattro eventi natura: due dedicati agli adulti e due ai bambini. L’elenco dei partecipanti a questa esperienza è lunghissimo: vi invito caldamente a seguire la pagina dell’Ecomuseo di Castelmagno e la loro pagina FB su cui vengono date informazioni sulle iniziative e, spero, anche sulla prossima edizione di EXPA.
Nel caso vi foste persi gli appuntamenti, domenica 26 novembre, nella magnifica cornice del Filatoio di Caraglio, vi sarà data la possibilità di recuperare. La festa finale ospiterà laboratori creativi per bambini e per adulti, street food con prodotti locali, musica occitana e tanto tanto altro. Al momento di redazione del presente articolo la lista degli espositori non è ancora completa, per cui vi invito a seguire la pagina FB dell’ecomuseo per tutti gli aggiornamenti del caso.
Per comodità dei lettori, copio di seguito di programma, così come compare sul portale e sui depliant informativi.
Dalle 14.30
. esposizione e vendita dei prodotti tipici della Valle Grana
. esposizione e vendita di artigianato, e creatività dell’autoproduzione
. laboratori creativi per bambini con materiali naturali e tipici della valle
. laboratori ed esibizioni tra corali con: Lu Corou de la Cevitou e Badia Corale Val Chisone. musica classica nel museo del setificio Piemontese con Power Flower Orchestra d’Archi giovanile e La Mandolinistica di Asti
dalle ore 17
. musica occitana jam session e ballo con: Lou Tapage, Raskas e l’orchestra EXPA
Per tutto il giorno street food di qualità a base di prodotti locali in collaborazione con: BioEtik, L'Atelier des Tartes, Sbaffalo - Agri Street Food -, Na bela Grana, Gelapajo.
Per tutto il pomeriggio consegnando il GETTONE EXPA, ricevuto nel corso della rassegna partecipando ad un’esperienza, al banco informazioni EXPA si potrà ricevere un premio firmato Valle Grana.
La partecipazione agli eventi Expa è ad ingresso libero.
Info: expa.terradelcastelmagno@gmail.com – +39 329 4286890


venerdì 17 novembre 2017

Buscaje: ristorante e pizzeria a Busca

In una piccola via di Busca, in via Massimo D'Azeglio al numero 13, ha aperto nell’estate di quest’anno un ristorante/pizzeria dall'arredamento molto curato e particolare. Il locale è composto da due sale abbastanza capienti con tavoli ampi e confortevoli. La sala di accesso ospita anche il bar. Il menù non è molto vasto ma in quattro pagine si intuisce la mission del locale: trasporre sapori ed odori siciliani in terra piemontese. L’atmosfera del locale è decisamente informale, il proprietario affabile e il personale gentile e preparato. Posso, in questo breve articolo, dare un’immagine a tutto tondo perché sono stata al Buscaje in più occasioni e in diversi momenti ed orari. Cominciamo dall’aperitivo. Trovandosi circondato da locali più di tendenza che sopravvivono sul rito dell’aperitivo e dell’apericena diciamo che non consiglierei di venire al Buscaje per l’aperitivo anche perché non è su questo che punta il locale. 
Le pizze invece sono ottime: impasto sottile e croccante, farcitura con accostamenti non banali. L’ho assaporata con piacere e mi sono lasciata conquistare anche dai profumi mediterranei e dai colori. Sono rimasta perplessa dal servizio da asporto perché i tempi di attesa mi sono sembrati decisamente esagerati per una pizzeria in un piccolo centro: la prima sala del locale era vuota, il ristorante aveva appena aperto, erano le 19.00, e non era un sabato sera. Non ho capito perché il tempo di attesa fosse superiore all’ora e il proprietario del locale, molto gentile in altre occasioni, in quel contesto si è dimostrato non troppo collaborativo e scostante, immagino di essere incappata in una di quelle giornate “storte” che capitano a tutti. 
Come ristorante promuovo Buscaje con un onesto sette. Durante una cena, essendo in due, abbiamo avuto la possibilità di provare entrambe le tipologie di antipasto, di terra e di mare: entrambe regalano un ottimo accostamento di sapori e una mise en place accurata. Ben cotta la pasta e non troppo abbondante il piatto, superlativo il tiramisù al pistacchio. Il locale è aperto dal mercoledì alla domenica dalle ore 18.00 alle 2.00, accetta come pagamento anche le carte di credito ma non Satispay. Non dispone di un parcheggio esterno ma è facilmente raggiungibile a piedi in poco più di cinque minuti sia parcheggiando l’auto in via Milite Ignoto, tra la scuola e l’ingresso secondario del Lux, sia in Piazza Fratelli Mariano. 
Ma quanto si spende al Buscaje? La sera in pizzeria, che comprendeva due antipasti, due pizze, due coca cole, ci è costato 25 € a testa, la cena con due antipasti, due primi, due birre, circa 30 € a testa.


venerdì 10 novembre 2017

Bio e Vegan: la bioprofumeria di Cuneo

Era il lontano 2003 ed una allora giovane donna ligure frequentava un forum su Altervista in cui una delle amministratrici parlava molto di ecobio, parola all’epoca poco conosciuta e raramente associata alla cosmetica. Ricordo con nostalgia un bellissimo incontro a Roma, a casa di una delle amiche incontrate prima di quel momento solo virtualmente su quello spazio. Il viaggio sul treno con i 4 kg di focaccia ligure, le risate, gli abbracci e i racconti di Barbara Righini, una delle pioniere dell’ecobio in Italia. Quelle due giornate a Roma, l’incontro con Barbara e con tutte le splendide donne che frequentavano il forum Amiche ha cambiato il mio modo di vedere e vivere la cosmetica, facendomi ripensare ai mille gesti quotidiani che compiamo inconsapevolmente e che danneggiano la nostra pelle e il nostro pianeta. 
Sai cosa ti spalmi, nato nel 2006, è stato il primo sito di commercio ecobio su abbia fatto acquisti e da allora l’Italia è cambiata, lentamente ma inesorabilmente. Sono fioriti ovunque negozi virtuali prima, fisici poi che sposavano, più o meno coscientemente, la causa. Adesso anche il consumatore meno attento sa cosa sia l’INCI, magari non sa leggerlo benissimo ma parabeni e siliconi sono diventati spesso sinonimo di male assoluto, se associati ad un prodotto cosmetico. Non è questa la sede per disquisire a lungo sull’argomento, perché scopo di questo blog è quello di far conoscere Cuneo e la sua realtà, ma questa premessa mi sembrava doverosa.
Ho cominciato a fare la pendolare dalla Liguria nel 2011, una vita fa. L’amore per Cuneo e per le ricchezze del suo territorio è nato quasi subito: impossibile non rimanere affascinati dai panorami mozzafiato, dalla bellezza della città, dall’unicità dei sapori, così diversi da quelli a cui ero abituata. Perdendomi tra le vie di Cuneo mi ero stupita di non aver trovato un negozio eco-bio. Nel centro ci sono bellissime erboristerie storiche ma un negozio eco bio sposa (o dovrebbe sposare) criteri di scelta dei prodotti diversi e cercare, nei limiti del possibile, di selezionare i prodotti non solo in base ad ottiche di mercato. Quando, nel luglio del 2015, inaugura Bio e Vegan shop, in Via Stoppani, aspetto di avere almeno una mattina libera per poterla andare a visitare. Arriva l’autunno di quell’anno e raggiungo a piedi il negozio, che è piccolo e un po’ defilato: per chi non lo sapesse Via Stoppani è una laterale di Via Nizza, non lontana da Piazza Europa. La proprietaria, Margherita, mi accoglie con un bel sorriso e mi lascia sbirciare tra gli scaffali senza assillarmi ma, al momento dell’acquisto, è prodiga di consigli e, donandomi molti campioncini, mi permette di provare altri prodotti e così mi conquista. Dal lontano 2015 il negozio è cresciuto: accanto alla cosmetica ecobio, uno spazio è stato dedicato alla vendita dei detersivi alla spina 100% biodegradabili, e a prodotti per l’igiene del proprio peloso della linea Bio Love Pet. Personalmente adoro le tinte per capelli Natur Erbe Professione Capelli: esistono moltissime varianti di colore e mi permettono di coprire i capelli bianchi senza soffrire. Le tinte chimiche mi provocano bruciore sul cuoio capelluto, con questi prodotti non ho nessun tipo di disagio e la copertura è paragonabile a quella delle tinte chimiche, anche se la durata dipende dal momento in cui effettuo il colore. Ho notato che su capello molto sporco la durata è minore e non supera i dieci giorni. A volte, invece, la colorazione resiste anche per 3 settimane. Purtroppo i tempi di posa troppo lunghi dell’hennè, che ho utilizzato davvero per tantissimi anni, non si accordano più con i ritmi della mia vita attuale e queste tinte mi sono sembrate un buon compromesso.
Bio e Vegan è un negozio essenziale: arredamento semplice e lineare, marchi e novità ben esposte, personale preparato e molto gentile. Non troverete mobili d’epoca e pout pourri sparsi, decorazioni shabby chic e merletti ma un negozio piccolo e semplice con tutta la merce esposta, su ogni prodotto è indicato il prezzo che è allineato con i valori di mercato.
Non so come faccia, ma le novità arrivano da Bio e Vegan nello stesso momento in cui le troviamo sui siti di e-commerce. Quindi se volete andare a sbirciare le novità Neve o quelle Purobio le troverete sicuramente. Vi lascio l’elenco dei marchi che trovate da Bio e Vegan nella miniatura qui accanto, che probabilmente non è esaustiva perchè sono sicura di aver visto anche altri prodotti. Aggiungo per dovere di cronaca che l’ultima volta che sono andata (primi di ottobre) c’era la fine serie di Colour Caramel con il 30% di sconto.
Se volete seguire le novità in arrivo, vi consiglio si cercare la pagina FB del negozio in cui Margherita pubblica puntualmente tutte le novità che arrivano nel negozio. Il sito Internet, anche se presente, non è molto bello esteticamente e sarebbe da migliorare, arricchendolo con fotografie ad alta risoluzione, breve storia del negozio ed aggiornamenti, in tempo reale sulle novità in arrivo, le fine serie e le iniziative e gli incontri. Saltuariamente e, con meno frequenza, alcune fotografie vengono pubblicate anche su Instagram.
Il negozio è aperto dal martedì al sabato dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 e il lunedì pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. Fino alla scorso anno sono state organizzate, in collaborazione con il centro benessere Equilibrium di Cuneo delle giornate in cui era possibile imparare a valorizzare il proprio viso utilizzando i prodotti venduti nel negozio Bio e Vegan. Grazie all'aiuto di una professionista, veniva studiata la forma del viso della cliente e suggerito il trucco per far risaltare i punti di forza. 

venerdì 3 novembre 2017

Escape room in un castello? Sì a Lagnasco il 5 novembre

Escape room: due parole che racchiudono sessanta (60) minuti di puro divertimento che vivrete, partecipandovi. Dopo la premessa, giunge la confessione: non avevo mai sentito parlare di escape room sino al Lucca Comics di due anni fa quando due amici, che avrebbero partecipato con noi ad un torneo di Lotr card (sì sì sono una nerd) ci chiesero di far loro compagnia e di provare, gratuitamente, questa esperienza. Curiosità e gratuità: combo vincente per un ligure. 
Il gioco consiste nel riuscire a fuggire (escape) da una stanza (room) con il solo ausilio del proprio intelletto e spirito deduttivo. Spesso, ma non sempre, si viene introdotti e guidati in una situazione apparentemente reale da attori che contestualizzano quello che ci sta accadendo e da lì la squadra, composta solitamente da un numero di giocatori variabile (da 2 a 6) deve tentare di risolvere gli indizi nascosti nell’ambiente. In questo breve articolo non parlerò della prima escape room italiana, quella di Torino che, tra l’altro sconta gli ingressi sino a metà novembre per rinnovo locali e neppure di quella di Cuneo, in Via Cavallotti, 23, accanto ad un ottimo cinese di cui prima o poi scriverò (il Bamboo).
Il 5 novembre la meravigliosa cornice del castello di Lagnasco ospiterà “Castle Angels, a caccia di leggende", “un progetto sviluppato da due realtà associative, che hanno unito forze, competenze e passione per valorizzare i beni culturali del proprio territorio attraverso la gamification”. Pur disconoscendo il termine “gamification” usato sul portale che descrive il progetto, vi invito caldamente a seguire le attività legate a questo gioco di astuzia. Credo possa essere un modello eccellente per valorizzare ulteriormente un territorio meraviglioso come quello della Granda, riuscendo ad avvicinare al bene architettonico, museale o culturale un pubblico inusuale.
Da domenica 5 novembre il castello dei Tapparelli d’Azeglio sarà il teatro di un’escape room dal titolo “La Dama velata”. Soltanto per quella data i giocatori avranno a loro completa disposizione il castello. Nelle date successive, concomitanti con le aperture ordinarie del castello di Lagnasco, il gioco si potrà svolgere contemporaneamente alla presenza di eventuali turisti in visita. Gli indizi saranno disseminati nel castello: l’espediente del ritrovamento di un documento del marchese Massimo D’Azeglio, accennerà a messaggi segreti negli affreschi che decorano le sale e i soffitti del maniero.
Indipendentemente dall’evento in oggetto, il castello, che apre al pubblico dal mese di marzo al mese di novembre, merita sicuramente una visita. Ne parlerò il prima possibile. 


Crediti immagini: le fotografie del castello di Lagnasco provengono dal sito del castello.


lunedì 30 ottobre 2017

Dolcetto o scherzetto?

Sono molto dispiaciuta di non essermi accorta in tempo della programmazione fissata per il 21 e 22 ottobre dell’evento del Comune di Rifreddo, le Notti delle Streghe, perché avrei regalato al blog (e ai suoi lettori) un articolo adatto alla vigilia di Halloween. L’anno prossimo presterò maggiore attenzione alle date e racconterò quella che era stata la mia esperienza dello scorso anno in questo borgo, avvolto dalle nebbie del mistero. 
Per ovviare alla mancanza ho cercato di raggruppare, sempre grazie all’ausilio dell’imperdibile +eventi del mese di ottobre, gli incontri dedicati alla “Notte di tutti gli spiriti sacri” a Cuneo e dintorni Chi mi conosce o segue il mio blog dall’inizio sa che non parlo di questa festa perché è di moda ma perché è legata alle leggende a alle tradizioni di un popolo, quello irlandese, che amo alla follia. Non è casuale il ciondolo che porto al collo, così come il simbolo che più mi rappresenta, il triskell druidico che appare in quasi tutti i miei avatar.
In Italia il retaggio di una festa così antica è arrivato a noi e molti hanno avuto la fortuna di sentire i racconti di genitori o nonni che ricordano lumi o candele poste alle finestre, spesso accompagnati da cibo in offerta dei propri defunti. Queste le tradizioni antiche che celebravano Samhain e non quella che il consumismo ha trasformato in Halloween. 
A Cuneo e in provincia già da domenica sono iniziati gli eventi dedicati ad Halloween, che ha “una funzione liberatoria: grazie ai "rituali" del 31 ottobre prendiamo in giro la paura, la combattiamo e la sconfiggiamo".
Partiamo dal Museo civico di Cuneo che martedì pomeriggio, dalle ore 15,30 alle 18,30 ospiterà l’incontro “I fantasmi sulla torre! Halloween al Museo”. Sul portale del Comune di Cuneo viene descritto dettagliatamente il laboratorio, organizzato in due turni dedicati a due diverse fasce di età: dai 3 ai 5 anni e dai 6 ai 10 anni. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata direttamente presso il Museo Civico di Cuneo, telefonando al numero 0171634175 o mandando una e-mail a museo@comune.cuneo.it. Sempre dedicato ai bambini è l’appuntamento a Saluzzo all’interno della Castiglia. "La Castiglia infestata" è una caccia al tesoro per bambini dai 4 agli 11 anni porterà alla scoperta dei luoghi più bui e misteriosi della prigione. Il costo della visita è di 5 € per bambino con adulto accompagnatore e si consiglia la prenotazione.
Tra gli appuntamenti serali, non direttamente rivolti ai bambini, ricordo, sempre a Saluzzo, “Misteri di ieri e di oggi tra streghe, morituri e affini”, visita guidata tra le buie vie del centro storico, intervallata da vere e proprie “apparizioni” teatrali, volte a creare l’atmosfera cupa e a rievocare fatti ed accadimenti storici. La prima visita partirà alle ore 21.30 dalla biglietteria della Castiglia. Il costo della visita in notturna è di 7 euro a persona, di 2 euro dai 6 ai 12 anni mentre i bambini con meno di 6 anni non pagano. Informazioni: 800.392789.
Il castello della Manta con i "Misteri in Castello" darà vita alle storie delle presenze che ancora abitano il maniero e che ci racconteranno le loro vicende, mentre percorriamo le stanze ed i corridoi del castello: una triste contadina, i cui lamenti si odono ancora nelle ore della notte, il misterioso pittore, che ha saputo rendere un capolavoro la Sala Baronale, un giovane sfuggito alla tristemente famosa Dama Bianca che prima ammaliava e poi uccideva i suoi amanti. 
Promette molto bene la “Notte al castello” di Monticello d’Alba, che rischia di registrare il tutto esaurito. Streghe, fantasmi e un castello solitario in mezzo alle colline sono gli ingredienti della due giorni per adulti e bambini organizzata nel castello dei Conti di Roero. Visto che il castello non è riscaldato, si consiglia di vestire abiti pesanti e di seguire con fiducia la propria guida. L’unica luce che illuminerà gli antri del castello sarà quella delle torce a batteria che illumineranno i personaggi incontrati durante il percorso. 
La consulta giovani di Boves organizza dalle ore 20.00 del 31 ottobre un evento legato anche alla convivialità. Nel paese stregato, passeggiando per le vie, sarà possibile incontrare esseri curiosi e spaventosi e partecipare alla cena delle streghe, circondati da musica, amgia e scherzi di Halloween.



Crediti: La citazione proviene dall’articolo Perché Halloween fa bene ai bambiniCrediti immagini: La borsa è uno degli splendidi articoli di Crisdemarchiatelier